Domande Frequenti

I pannelli possono essere installati su coperturetettoieterrazzi, ma anche facciate di edifici o in sostituzione di elementi architettonici (balaustre, frangisole, …).

La decisione sulla collocazione va presa in funzione della disponibilità di spazio (servono ca. 8 mq per kWp) e alla corretta esposizione dei pannelli (orientati il più possibile a sud e con un'inclinazione intorno ai 30°). In alternativa l’impianto può anche essere installato a terra.

La tariffa incentivante del Conto Energia è variabile a seconda del grado di integrazione architettonica dell’impianto.

 

Requisiti necessari per installare i pannelli fotovoltaici:

  • disponibilità di spazio per installare i moduli;
  • corretta esposizione e inclinazione della superficie dei moduli.

In Italia le condizione ottimali di installazione sono:

  • inclinazione dei moduli fra 15° e 35°;
  • esposizione a SUD (accettabile anche SUD-EST, SUD-OVEST, con ridotta perdita di produzione);
  • assenza di strutture o alberi che potrebbero fare ombra sui pannelli;

Il costo biennale di manutenzione è contenuto: normalmente è stimato in meno dell’2% del costo dell’impianto.

Facendo riferimento soprattutto alle piccole applicazioni (tetti fotovoltaici) e a moduli di silicio cristallino, un valore indicativo di occupazione di superficie è di circa 7-8 m2 per kWp di potenza nominale installata.
Es.: 3 kWp = 24 m2 circa.

La produzione elettrica annua di un impianto fotovoltaico dipende da diversi fattori:

  • radiazione solare incidente sul sito d’installazione;
  • orientamento e inclinazione della superficie dei moduli;
  • assenza/presenza di ombreggiamenti;
  • prestazioni tecniche dei componenti dell’impianto (moduli, inverter e altre apparecchiature);
  • luogo (città come da dati di riferimento disponibili sul sito ENEA) di installazione.

Esempio: Prendendo come riferimento un impianto fisso da 1 kWp di potenza nominale, con orientamento e inclinazione ottimali e assenza di ombreggiamento, in Italia è possibile stimare le seguenti produzioni annue:

  • regioni settentrionali 1.150-1.200 kWh/anno;
  • regioni centrali 1.300-1.400 kWh/anno;
  • regioni meridionali 1.500-1.600 kWh/anno.

Dati rilevati da statistiche relative a impianti già installati.

 

La tecnologia fotovoltaica permette di convertire la radiazione solare in energia elettrica. Con il solare termico, invece, la radiazione solare è convertita in energia termica (calore) che viene in genere sfruttata per integrare l’impianto di riscaldamento o per riscaldare l’acqua sanitaria.

La produzione di energia fotovoltaica è costante nel tempo?

La produzione di energia fotovoltaica NON è costante nel tempo. Infatti solo nei primi 10 anni la produzione elettrica si riduce del 5-10%. Dopo 25 anni il pannello è garantito per produrre ancora circa l’80% della corrente elettrica iniziale.

Ogni modulo pesa ca. 17 kg, e occupa una superficie di poco più di un metro quadrato.

Per esempio un impianto da 3 kWp richiede circa 16 moduli, per un totale di superficie di circa 24 metri quadrati e quindi un impianto da 3 kWp richiede 17x16=272 Kg.

Si annoverano principalmente tre tipologie di celle fotovoltaiche in largo uso:

  • In silicio monocristallino
  • In silicio Policristallino
  • In silicio Amorfo

Ognuna possiede caratteristiche fisiche e di efficienza di conversione ben diverse. Dal punto di vista del rendimento energetico, si passa dal monocristallino all'amorfo in ordine decrescente.

Esistono inoltre altri materiali, ma attualmente sono allo studio dei laboratori di ricerca e non saranno commercializzati a breve.

Principalmente esistono due grosse tipologie di impianti:

  • gli impianti a isola o stand alone;
  • gli impianti connessi alla rete di distribuzione elettrica o grid connected.

La differenza sostanziale risiede nella modalità di stoccaggio dell'energia prodotta:

  • nel secondo l’energia elettrica prodotta e non immediatamente autoconsumata è riversata nella rete di distribuzione elettrica;
  • nel primo tipo è necessario un sistema di accumulo dell’energia prodotta (per utilizzarla eventualmente in un secondo momento).

Ogni impiego mobile, (o dove costerebbe troppo realizzare una linea aerea di distribuzione) viene assolto dal primo tipo, mentre il secondo è la soluzione tipica per la maggioranza delle abitazioni cittadine. Solo la seconda tipologia può accedere al Conto Energia.

 

Un condominio può installare un impianto fotovoltaico?

Sì. Il Conto Energia prevede che il condominio possa essere soggetto responsabile dell'impianto: in questo caso l'impianto va a coprire l'utenza condominiale (luci scale, ascensore, ecc.).

Il condominio può anche stabilire di utilizzare le parti comuni per installare impianti che servono ai singoli condomini (è però necessario il consenso all'unanimità): quanti impianti e per quanti condomini dipende dalle dimensioni del tetto (o dell’eventuale terreno a disposizione), sempre tenendo conto che per ogni kWp di potenza dell'impianto sono necessari ca. 8 mq di superficie.

Sicuramente sì, ogni qual volta si voglia ottenere energia elettrica in grossa quantità (essendo questa dipendente dalla metratura esposta).

La natura architettonica dei complessi industriali (ampie metrature non ombreggiate) ne fa solitamente un sito molto adatto all'introduzione di questo tipo di tecnologie.

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